Gambling, Affiliazioni
22 Giugno 2026

Bookmaker Concessionari ADM: Elenco e Verifica 2026

Logo ADM e tabella dei 46 concessionari italiani di gioco a distanza

I bookmaker concessionari ADM sono gli operatori autorizzati a raccogliere gioco a distanza in Italia. Nel 2026 sono 46, titolari di 52 concessioni complessive, aggiudicate il 17 settembre 2025 con determina dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ai sensi del Decreto Legislativo 41/2024 ed entrate in vigore il 13 novembre 2025. Fuori da questo perimetro non c’è mercato legale: chi non è in elenco non raccoglie, e qualsiasi operatore accessibile dall’Italia ma non concessionario opera illegalmente.

La riforma è stata profonda. Prima del riordino erano in proroga oltre 200 concessioni; oggi il mercato è ridotto a 46 operatori con costi di accesso 35 volte più alti e obblighi tecnici e di compliance significativamente più stringenti. Per inquadrare il contesto economico: nel 2024 la raccolta complessiva del gioco legale in Italia ha raggiunto 157,45 miliardi di euro (fonte: Bilancio d’esercizio ADM 2024), e tutto questo volume passa oggi attraverso un sistema concorsuale completamente riprogettato.

In questo articolo trovi:

  • Cos’è esattamente la concessione ADM e quali giochi autorizza
  • I dettagli del riordino: 46 operatori, 52 concessioni, 9 anni di validità, fee da 7 milioni
  • Come verificare in pochi secondi se un bookmaker è davvero autorizzato
  • Cosa distingue un concessionario da un sito accessibile ma illegale
  • Come il Decreto Dignità si applica ai bookmaker autorizzati
  • Implicazioni concrete per affiliati, network e operatori che lavorano nel settore

Cos’è la concessione ADM e cosa autorizza

La concessione di gioco a distanza è il titolo amministrativo con cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ente regolatore unico del settore, autorizza un operatore privato a esercitare e raccogliere giochi pubblici via internet sul territorio italiano. Dal 2012 ADM ha assorbito le competenze della precedente AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato), motivo per cui in molti contesti i due termini coesistono ancora — ma la denominazione corretta è ADM.

Le tipologie di gioco coperte dalla concessione ai sensi dell’articolo 6 del D.Lgs. 41/2024 sono sei: scommesse sportive a quota fissa e totalizzatore, scommesse ippiche, giochi di abilità (skill games, inclusi poker cash e tornei), bingo a distanza, giochi di sorte a quota fissa e casinò online. Le lotterie nazionali e gli apparecchi fisici (AWP e VLT) hanno discipline separate. Un operatore può richiedere e ottenere più di una concessione: per questo i numeri si separano — 46 soggetti concessionari per 52 concessioni complessive.

Il regolatore richiede ai concessionari una serie di requisiti che vanno ben oltre l’idoneità finanziaria. Tra i principali: separazione patrimoniale, sistemi di tracciamento delle giocate verificabili, integrazione con i sistemi ADM per la trasmissione in tempo reale dei dati di raccolta, politiche di autoesclusione e limiti di gioco, antiriciclaggio (KYC, monitoraggio operazioni sospette), protezione dei minori, gestione dei conti gioco dormienti.

La riforma del 2025: cosa è cambiato concretamente

Il Decreto Legislativo 25 marzo 2024, n. 41, entrato in vigore il 4 aprile 2024, ha riscritto la disciplina del gioco a distanza. Le tappe operative della riforma sono state scandite con precisione: bando in Gazzetta UE, termine ultimo per le offerte 31 maggio 2025, pubblicazione elenco dei 46 candidati ammessi il 24 luglio 2025, determina definitiva di aggiudicazione delle 52 concessioni il 17 settembre 2025, entrata in vigore dei nuovi atti di concessione il 13 novembre 2025.

I cambiamenti strutturali sono cinque, tutti rilevanti.

Durata novennale. Prima del riordino le concessioni erano in regime di proroga continuata; oggi le nuove concessioni hanno validità 9 anni. È un orizzonte temporale che cambia la logica di investimento degli operatori e che dovrebbe garantire stabilità normativa fino al prossimo bando.

Costo della concessione: 7 milioni di euro. Si paga in due tranche, 4 milioni all’aggiudicazione e 3 milioni prima dell’attivazione. È circa 35 volte la fee del vecchio sistema. Solo dai canoni concessori il gettito stimato per il Ministero dell’Economia è di 364 milioni di euro.

Fine del modello skin. Storicamente un solo concessionario poteva operare con decine di marchi diversi (le “skin”) che condividevano il backend ma avevano interfacce, brand e comunicazione separate. Il D.Lgs. 41/2024 ha introdotto il principio del sito unico: ogni concessione deve passare da un solo sito ufficiale autorizzato. Conseguenza diretta: oltre 350 siti skin sono stati chiusi e circa il 45% dei marchi attivi prima della riforma è uscito dal mercato.

Verifica di Conformità tecnica. I concessionari devono ottenere una certificazione del proprio “Sistema del concessionario” da Organismi di Verifica accreditati. Il termine originario era il 12 maggio 2026, ma la complessità del nuovo processo ha portato ADM a slittare la scadenza al 13 novembre 2026 con una nota del febbraio 2026. Restano comunque obbligatorie, dal 13 maggio 2026, le misure convenzionali di tutela del giocatore previste dall’articolo 20, comma 3 della convenzione, ad eccezione dello strumento tecnologicamente legato al nuovo sistema.

Consolidamento del mercato. A metà 2026, i primi tre gruppi controllano oggi più della metà della spesa complessiva del settore. È un oligopolio regolato, con barriere all’ingresso elevate ma con regole uniformi per tutti gli operatori che riescono a starci dentro.

Come verificare se un bookmaker è davvero concessionario ADM

La verifica è semplice e va fatta in due passaggi. Primo passaggio: ogni concessionario è tenuto a pubblicare nel footer del proprio sito ufficiale il numero di concessione (GAD – Gioco A Distanza) assegnatogli da ADM. Quel numero deve essere visibile, non nascosto in una pagina secondaria. Se non lo trovi nel footer del sito, la prima ipotesi operativa è che il bookmaker non sia autorizzato.

Secondo passaggio: il numero va riscontrato nell’elenco ufficiale dei concessionari pubblicato sul portale ADM. L’elenco è pubblico, gratuito e aggiornato. Se il numero esposto nel footer non corrisponde a nessuna voce dell’elenco ADM, il sito non è concessionario e operare con esso è illegale — sia come utente che come affiliato che invia traffico.

Un terzo segnale, complementare, è la blacklist ADM: i siti non autorizzati che operano in Italia vengono inseriti in un elenco pubblico, e ADM ordina ai provider italiani di bloccarne l’accesso dal territorio nazionale. Se un dominio è nella blacklist, è definitivamente fuori dal perimetro legale.

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Chi sono i 46 concessionari: una mappatura del mercato

L’elenco dei 46 operatori aggiudicatari, pubblicato in ordine alfabetico dalla determina ADM del 17 settembre 2025, contiene tre macro-categorie di soggetti.

Gli operatori storici italiani sono i grandi gruppi che dominano il mercato da anni: Lottomatica, Sisal, Snaitech (gruppo Snai), Eurobet, Goldbet, Betflag. Sono i soggetti che hanno la massa critica per assorbire la fee da 7 milioni e i requisiti tecnici della Verifica di Conformità senza traumi finanziari.

I gruppi internazionali quotati e i marchi consolidati rappresentano la componente cross-border del mercato: Betfair, William Hill, LeoVegas, 888 Italia, Admiral Sport, Replatz, Vincitù, Domus Bet, Bgame. Sono operatori che combinano riconoscibilità di brand globale con conformità ai requisiti italiani.

I nuovi ingressi 2025-2026 sono il segnale che il mercato, pur consolidato, non è chiuso: Sportbet, ElaBet, DAZNBet (il marchio betting di DAZN), Marathonbet, Gioca7. Questi soggetti dovranno costruire una presenza ex novo in un mercato dominato dai grandi gruppi, ma partono con la stessa base normativa e tecnologica di chi è dentro da anni.

Una nota metodologica importante: l’elenco va sempre consultato direttamente sul portale ADM. Eventuali liste pubblicate da siti di terze parti vanno trattate come riferimento orientativo, mai come fonte primaria — gli aggiornamenti (subentri, cessioni, revoche) sono frequenti e solo ADM riflette lo stato attuale.

Decreto Dignità: cosa cambia per i concessionari nella comunicazione

Essere concessionari ADM non esime dal rispetto del Decreto Dignità (D.L. 87/2018, convertito in L. 96/2018), che disciplina la pubblicità del gioco con vincite in denaro. L’articolo 9, comma 1 vieta la pubblicità diretta su qualsiasi mezzo; il comma 2 prevede sanzioni pari al 5% del valore della sponsorizzazione, con un minimo di 50.000 euro per violazione. Le linee guida attuative sono raccolte nella delibera AGCOM 132/19/CONS, che ha chiarito perimetri operativi per i contenuti informativi e per la comunicazione affiliate.

Per un bookmaker concessionario, questo significa che la promozione del proprio marchio non può passare da spot televisivi tradizionali, sponsorizzazioni sportive con cifre esposte, pubblicità social a target generico, billboard, radio. Restano consentiti, sotto vincoli precisi, contenuti informativi neutri, comparator editoriali, sponsorizzazioni di natura sportiva senza esposizione di marchio commerciale, e attività di affiliate marketing condotta da soggetti terzi che operano nei perimetri AGCOM.

L’effetto pratico è che l’acquisizione utenti dei bookmaker passa oggi in larga parte attraverso network di affiliazione strutturati. Il network gestisce per conto del bookmaker la rete di contenuti, la compliance dei creativi, la verifica dei canali di traffico, e questo riduce drasticamente il rischio normativo dell’operatore. Per un approfondimento sul funzionamento di questo modello si rimanda all’articolo dedicato a cos’è un network di affiliazione iGaming e come funziona in Italia.

Perché Vector lavora esclusivamente con concessionari ADM

Vector Management opera nel mercato gambling italiano dal 2021 esclusivamente con bookmaker concessionari ADM. È una scelta strutturale, non commerciale, e ha tre implicazioni operative.

La prima è la legalità di filiera. Affiliato → network → bookmaker → utente: ogni anello della catena deve essere in regola perché l’intera filiera lo sia. Lavorare con un bookmaker non concessionario espone tutti gli attori a downside legali e reputazionali sproporzionati rispetto al margine. Vector e il network Tipaffiliation pubblicano internamente la lista dei bookmaker partner verificati e ne controllano periodicamente lo status sull’elenco ADM.

La seconda è la sostenibilità del rapporto commerciale. Solo un concessionario può garantire continuità di pagamento delle commissioni, perché la sua attività non rischia di essere interrotta da un’ordinanza di oscuramento dell’ISP. Per chi sviluppa un’attività professionale di affiliate questa è una condizione necessaria, non un dettaglio.

La terza è la qualità del traffico generato. Gli utenti che si registrano su un bookmaker concessionario sono soggetti maggiorenni, identificati con KYC, soggetti agli strumenti di gioco responsabile. Per i servizi di marketing iGaming e i servizi di management erogati da Vector agli operatori, lavorare su una base utenti tracciata e conforme è il prerequisito per qualsiasi misurazione di performance attendibile.

Implicazioni per affiliati e network di affiliazione

La riforma del 2025 ha avuto un effetto netto anche sul mondo affiliate. Tre conseguenze sono particolarmente rilevanti.

Catalogo offerte ridotto ma più stabile. Un affiliato che oggi entra in un network di affiliazione iGaming italiano trova un catalogo di bookmaker partner più piccolo rispetto a tre anni fa, ma con operatori che hanno superato la selezione concorsuale ADM e che hanno orizzonte novennale. La probabilità di vedere un partner sparire da un giorno all’altro è oggi significativamente più bassa.

Tracking e compliance più stringenti. Le piattaforme dei nuovi concessionari devono integrare requisiti tecnici più articolati (Verifica di Conformità, sistemi del concessionario). Per il network e l’affiliato significa adattamento dei flussi di tracking — i network strutturati lo stanno facendo, quelli improvvisati no.

Concentrazione del valore sui partner top tier. Con i primi tre gruppi che controllano oltre metà della spesa, gli affiliati che riescono a posizionarsi sui partner principali hanno volumi più alti, mentre gli operatori minori competono su nicchie. Per un affiliato che vuole costruire una rendita stabile, la diversificazione tra più concessionari resta la regola, ma con una selezione qualitativa diversa rispetto al passato.

Per le aziende che operano nel settore o vogliono entrarci — bookmaker, fornitori tecnologici, brand sportivi — la consulenza specializzata in marketing per gambling regolamentato è oggi un investimento di sopravvivenza, non un servizio accessorio. Le competenze richieste (SEO compliance-aware, link building gambling, digital PR ADM, lead generation con tracking certificato) sono verticali e difficilmente improvvisabili.

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FAQ — Bookmaker concessionari ADM

Quanti sono i bookmaker concessionari ADM in Italia nel 2026?

Sono 46 gli operatori titolari di 52 concessioni complessive di gioco a distanza, aggiudicate dalla determina ADM del 17 settembre 2025 ai sensi del D.Lgs. 41/2024 ed entrate in vigore il 13 novembre 2025. È il perimetro legale entro cui si svolge la raccolta del gioco online in Italia.

Come faccio a verificare se un bookmaker è concessionario ADM?

Ogni bookmaker concessionario deve esporre nel footer del proprio sito il numero di concessione (GAD – Gioco A Distanza). Quel numero è verificabile pubblicamente nell’elenco ufficiale dei concessionari sul portale ADM.gov.it. Se un sito non riporta il numero o se quel numero non risulta nell’elenco ADM, il bookmaker non è autorizzato a operare in Italia.

Cos’è cambiato con il D.Lgs. 41/2024?

Il D.Lgs. 41/2024 ha riordinato l’intera disciplina del gioco a distanza. I cambiamenti principali sono: nuova procedura di selezione concorsuale, durata novennale delle concessioni (prima erano in proroga), costo della concessione portato a 7 milioni di euro, fine del modello skin (ogni concessione deve passare da un solo sito ufficiale), nuovi obblighi tecnici di verifica di conformità e requisiti uniformi su antiriciclaggio, autoesclusione, limiti di gioco e protezione dei minori.

Quali giochi copre la concessione ADM?

La concessione di gioco a distanza ai sensi dell’articolo 6 del D.Lgs. 41/2024 copre: scommesse sportive a quota fissa e totalizzatore, scommesse ippiche, giochi di abilità (skill games inclusi poker cash e tornei), bingo a distanza, giochi di sorte a quota fissa e casinò online. Le lotterie nazionali e gli apparecchi fisici hanno discipline separate.

Quali sono i principali bookmaker concessionari ADM?

Tra i 46 operatori risultano gruppi storici italiani come Lottomatica, Sisal, Snaitech, Eurobet, Goldbet, Betflag, gruppi internazionali come Betfair, William Hill, LeoVegas, 888 Italia, Admiral Sport, e ingressi recenti del 2025-2026 come Sportbet, ElaBet, DAZNBet, Marathonbet e Gioca7. L’elenco completo è pubblicato sul sito ADM e va sempre considerato la fonte ufficiale.

Cosa succede se un sito non è concessionario ADM?

I siti di gioco non concessionari operano illegalmente in Italia. ADM gestisce una blacklist pubblica e ordina agli ISP italiani di bloccarne l’accesso dal territorio nazionale. Promuovere un bookmaker non concessionario è anch’esso illegale e configura violazione del Decreto Dignità, con responsabilità civili e penali in capo a chi diffonde i contenuti.

Vector Management lavora solo con bookmaker concessionari ADM?

Sì. Vector Management e il network di affiliazione Tipaffiliation lavorano esclusivamente con bookmaker concessionari ADM attivi nel perimetro post-riforma 2025. È una scelta strutturale, non commerciale: garantisce legalità per tutta la filiera (operatore, network, affiliato, utente finale) e conformità al Decreto Dignità e alle linee guida AGCOM.

Questo articolo è informativo e non costituisce parere legale. Per casi specifici consultare un avvocato. Vector srl opera nel settore gambling AAMS in conformità al Decreto Dignità (D.L. 87/2018), al D.Lgs. 41/2024 e alle linee guida AGCOM. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica.

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