Nel 2025 la raccolta complessiva del gioco pubblico in Italia ha raggiunto 165,33 miliardi di euro, in crescita del 5% sul 2024, secondo il Bilancio d’esercizio 2025 pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Le vincite restituite ai giocatori sono state 135,87 miliardi; la spesa effettiva — il ricavato reale della filiera, ottenuto sottraendo le vincite dalla raccolta — si è attestata a 21,869 miliardi, in aumento dell’1,36%. Il contributo erariale ha superato gli 11,4 miliardi di euro. Il dato più recente, relativo al primo trimestre 2026, conferma la traiettoria: raccolta a 45,44 miliardi, entrate erariali a 2,68 miliardi (+1,78% sull’anno precedente).
Dietro questi numeri aggregati si muove un mercato che sta cambiando forma più rapidamente della sua crescita complessiva: il peso relativo dei diversi segmenti si sposta, la concentrazione tra i primi operatori resta alta ma con dinamiche interne significative, e una nuova categoria di prodotti — i prediction market non regolamentati — inizia a esercitare una pressione competitiva che ADM non riesce ancora a quantificare. Questo articolo ricostruisce lo stato del mercato gambling italiano con i dati più aggiornati disponibili, la scomposizione per segmento e la mappa della concentrazione tra operatori.
Cosa troverai nei paragrafi successivi:
- I dati aggiornati di raccolta, vincite e gettito erariale (bilancio 2025 e primo trimestre 2026)
- Come si scompone il mercato tra apparecchi, scommesse, giochi numerici e casinò online
- La concentrazione tra i principali operatori nel segmento scommesse online
- Dove sta andando il valore, tra crescita delle scommesse sportive e pressione dei prediction market
La Fotografia 2025: Raccolta, Vincite, Gettito
Il Bilancio d’esercizio 2025 di ADM misura tre grandezze che è importante non confondere. La raccolta è il totale delle somme giocate, non il fatturato reale del settore: nel 2025 ha raggiunto 165,33 miliardi di euro. Le vincite — 135,87 miliardi — sono la parte che torna ai giocatori. La spesa effettiva, cioè raccolta meno vincite, rappresenta il vero volume d’affari della filiera: 21,869 miliardi di euro nel 2025, in crescita dell’1,36% sull’anno precedente — una crescita molto più contenuta di quella della raccolta lorda, segno che l’aumento del volume giocato non si è tradotto in un aumento proporzionale di margine per il settore.
Le entrate erariali hanno superato gli 11,4 miliardi di euro, con un lieve calo (-0,73%) del PREU rispetto al 2024. Gli apparecchi da intrattenimento (AWP e VLT) restano il vero pilastro fiscale del sistema: con 31,5 miliardi di raccolta — solo il 19% del totale — generano oltre 5,3 miliardi di gettito, quasi la metà delle entrate erariali complessive del comparto. È l’esatto opposto di quanto avviene nel segmento più dinamico del mercato.
Va sottolineato che questi numeri fotografano un settore che, nel 2025, ha completato il primo anno intero sotto il nuovo regime del sito unico introdotto dal D.Lgs. 41/2024: la concessione per la raccolta a distanza è oggi legata a un unico dominio per operatore, senza più la moltiplicazione di skin commerciali che caratterizzava il regime precedente. È un cambiamento strutturale — lo stesso approfondito nel dettaglio nella guida sulla verifica di conformità ADM per i concessionari — che rende i dati 2025 il primo anno di riferimento pienamente comparabile con la nuova architettura regolamentare, e non solo un aggiornamento incrementale rispetto al 2024.
Dove il Volume Non Coincide con il Gettito: la Scomposizione per Segmento
| Segmento | Raccolta 2025 | Gettito erariale | Nota |
|---|---|---|---|
| Casinò online | ~80 miliardi | ~800 milioni | Primo per volume, ma fiscalità sulla spesa reale ne comprime il contributo erariale |
| Apparecchi (AWP + VLT) | 31,5 miliardi | 5,3+ miliardi | 19% della raccolta ma 46% del gettito — pilastro fiscale del sistema |
| Lotterie (incl. Gratta e Vinci) | ~13 miliardi | ~2 miliardi | Alta incidenza fiscale sul giocato |
| Lotto | ~8 miliardi | ~1,6 miliardi | Segmento maturo, crescita marginale |
| Scommesse sportive | Dato annuale in accelerazione (vedi sotto) | Contributo minoritario ma crescente | Segmento a maggiore crescita relativa nel 2026 |
Il quadro che emerge è quello di un mercato dove il segmento a maggior volume (i casinò online) contribuisce in modo marginale al gettito, mentre il comparto storicamente legato alla rete fisica (gli apparecchi) resta lo zoccolo duro delle entrate pubbliche nonostante rappresenti una quota di raccolta molto più contenuta — un disallineamento strutturale tra dove si concentra il giocato e dove si concentra la fiscalità.
Le Scommesse Sportive: il Segmento in Accelerazione nel 2026
Tra gennaio e luglio 2026 le scommesse sportive a quota fissa hanno totalizzato 12,26 miliardi di euro di raccolta, il 13,3% in più rispetto agli 10,82 miliardi dello stesso periodo del 2025 — il tasso di crescita più alto tra i segmenti principali. La spesa dei giocatori, però, è cresciuta solo del 2,9% (da 1,59 a 1,64 miliardi), perché le vincite sono salite più rapidamente (+15,1%, a 10,62 miliardi): il payout medio è passato dall’85,27% all’86,62%, comprimendo il margine sulla raccolta. È un pattern tipico dei periodi con risultati particolarmente favorevoli ai giocatori — a febbraio 2026, per esempio, la spesa è crollata del 47,4% in un mese con payout al 91,36%.
Questo dato si intreccia con l’andamento stagionale del calendario sportivo, che l’analisi sul mercato scommesse italiano durante i Mondiali 2026 ha già approfondito nella sua componente specifica legata al torneo: la raccolta scende dai 2,06 miliardi di gennaio al minimo di 1,42 miliardi di giugno, per poi risalire con la ripartenza della stagione calcistica.
La Concentrazione degli Operatori: Chi Controlla il Segmento Scommesse Online
Sul segmento scommesse online (classiche e virtuali), i dati aggiornati a luglio 2026 mostrano una concentrazione ancora marcata tra i primi operatori:
| Operatore | Quota di mercato sulla spesa (luglio 2026) |
|---|---|
| Lottomatica | 31% |
| Sisal | 22,1% |
| Snaitech | 10,4% |
| Bet365 | 10,1% |
| Eurobet | 8,5% |
I primi tre operatori (Lottomatica, Sisal, Snaitech) coprono insieme il 63,5% della spesa sul segmento — una concentrazione ben superiore alla soglia del 50% che definisce un mercato oligopolistico, in un settore che conta 46 concessionari attivi secondo l’elenco ufficiale ADM. La distanza tra i primi tre e il resto del mercato resta ampia: nessun altro operatore supera l’8,5% di quota, e la coda lunga di concessionari minori si divide una porzione residuale della spesa.
Analisi come questa nascono dal lavoro quotidiano di verifica dei dati istituzionali che facciamo per i nostri clienti operatori ADM.
Chi siamo →Dove Va il Valore: la Pressione dei Prediction Market
Un elemento che il quadro ADM non riesce ancora a misurare è la pressione competitiva esercitata da piattaforme di prediction market come Polymarket e Kalshi, che secondo fonti di settore hanno registrato una forte crescita di volumi globali, con lo sport ormai centrale nella loro offerta. Come ricostruito nell’approfondimento su Polymarket e i prediction market, ADM ha oscurato la piattaforma dal 27 luglio 2026 proprio per l’assenza di concessione — ma la domanda di fondo resta aperta: quanta parte della crescita organica delle scommesse sportive regolamentate viene, in parte, contenuta dalla concorrenza di prodotti che operano fuori dal perimetro concessorio. Non è possibile quantificare la raccolta sottratta al mercato italiano, ma la pressione competitiva è un fattore che gli operatori concessionari devono ormai considerare nella lettura dei propri numeri di crescita.
Sul fronte della raccolta regolamentata, il segmento scommesse sportive resta comunque quello con il tasso di crescita più alto tra i comparti principali nel 2026, un segnale che il mercato italiano — pur maturo — non ha esaurito lo spazio di crescita organica, specialmente nella componente digitale legata al calendario sportivo.
L’Andamento Trimestrale: dal Q4 2025 al Q1 2026
I bollettini statistici trimestrali di ADM permettono di seguire la dinamica del mercato con maggiore risoluzione rispetto al solo dato annuale. Il quarto trimestre 2025 si è chiuso con un gettito erariale complessivo di circa 3,4 miliardi di euro, in crescita dell’11,33% sullo stesso periodo del 2024 — un balzo del 43,48% rispetto al trimestre precedente, trainato dalla stagionalità tipica di fine anno (Lotteria Italia, SuperEnalotto, concentrazione di eventi sportivi). Il primo trimestre 2026 mostra invece una fisiologica flessione congiunturale: raccolta a 45,44 miliardi di euro, entrate erariali a 2,68 miliardi, con gli apparecchi da intrattenimento in calo del 5,61% sul trimestre precedente ma le scommesse in crescita dell’8,47%, a 8,37 miliardi di raccolta.
Il segnale interessante è la divergenza tra i due comparti principali: mentre gli apparecchi (legati soprattutto alla rete fisica) seguono un pattern stagionale discendente a inizio anno, le scommesse mostrano una traiettoria ascendente che anticipa l’accelerazione osservata nel dato aggregato gennaio-luglio 2026. È un’ulteriore conferma che il centro di gravità della crescita del mercato si sta spostando verso il segmento scommesse, in particolare nella sua componente digitale.
Il Mercato Italiano nel Contesto Europeo
L’Italia opera in un contesto europeo dove la maggior parte dei mercati principali ha adottato modelli regolamentati multi-licenza: secondo dati di settore, oltre venti paesi europei applicano oggi un sistema di licenze multiple per il gioco online, un modello che l’Italia condivide nella sostanza attraverso il proprio regime concessorio, sebbene con un impianto normativo — il Decreto Dignità e il divieto pubblicitario — più restrittivo rispetto alla media dei mercati regolamentati del continente. Germania e Francia, i due mercati comparabili per dimensione demografica, seguono traiettorie diverse: la Germania ha ampliato progressivamente le licenze per casinò online dal 2024, mentre la Francia discute ancora la liberalizzazione di quel segmento, rimasto vietato. Questo posiziona l’Italia come uno dei mercati europei con l’offerta di gioco digitale più ampia e già consolidata, a fronte di uno dei perimetri pubblicitari più stretti del continente — una combinazione che rende il mercato italiano un caso di studio ricorrente per gli operatori internazionali che valutano l’ingresso o l’espansione in Europa.
Cosa Significa per gli Operatori e per gli Investitori del Settore
Per un operatore ADM o per un’agenzia che lavora sul mercato regolamentato, tre implicazioni pratiche emergono da questi dati:
- Il valore si sposta più velocemente della raccolta. Il segmento scommesse cresce a doppia cifra mentre il payout medio si alza, comprimendo il margine per euro raccolto: la crescita del fatturato non è automatica solo perché cresce il volume giocato.
- La concentrazione tra i primi tre operatori resta un dato strutturale del mercato, non un fenomeno temporaneo — un elemento che condiziona sia le strategie di differenziazione dei player minori sia le dinamiche di negoziazione con network di affiliazione e fornitori di servizi di marketing per operatori ADM.
- La pressione dei prodotti non regolamentati (prediction market) è un fattore nuovo da monitorare nei prossimi trimestri — un tema legato anche all’evoluzione dei modelli predittivi proprietari usati nel settore — anche se non ancora quantificabile nei dati ufficiali ADM, perché per definizione non transita nel perimetro concessorio misurato dall’Agenzia.
Cosa Guardare nei Prossimi Mesi
Tre variabili definiranno l’evoluzione del mercato nella seconda metà del 2026: l’esito della camera di consiglio del TAR del Lazio del 25 agosto sul caso Polymarket, che stabilirà se il precedente normativo sui prediction market resta un’eccezione isolata o diventa un modello applicabile ad altre piattaforme simili; l’eventuale pubblicazione delle nuove linee guida AGCOM sulla comunicazione commerciale del gioco, attese entro fine agosto, che potrebbero ridisegnare i margini operativi per il marketing degli operatori concessionari; e l’andamento della raccolta scommesse con la ripartenza della stagione calcistica, il periodo storicamente più favorevole al segmento secondo la stagionalità osservata nei primi mesi del 2026.
Domande Frequenti
Qual è la raccolta totale del gioco pubblico in Italia nel 2025?
Secondo il Bilancio d’esercizio 2025 di ADM, la raccolta complessiva del gioco pubblico in Italia nel 2025 è stata di 165,33 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto al 2024. Le vincite restituite ai giocatori sono state 135,87 miliardi, con una spesa effettiva (il vero volume d’affari della filiera) di 21,869 miliardi di euro.
Qual è la differenza tra raccolta, vincite e spesa nel gioco pubblico?
La raccolta è il totale delle somme giocate. Le vincite sono la parte che torna ai giocatori. La spesa effettiva, ottenuta sottraendo le vincite dalla raccolta, rappresenta il vero volume d’affari del settore ed è la base su cui si calcola gran parte della fiscalità di comparto.
Quali operatori controllano il mercato delle scommesse online in Italia?
A luglio 2026, Lottomatica guida il mercato con il 31% di quota sulla spesa, seguita da Sisal (22,1%), Snaitech (10,4%), Bet365 (10,1%) ed Eurobet (8,5%). I primi tre operatori insieme coprono il 63,5% del segmento, in un mercato con 46 concessionari attivi.
Perché gli apparecchi da intrattenimento generano più gettito rispetto ai casinò online nonostante una raccolta inferiore?
La struttura fiscale del comparto colpisce in modo diverso i segmenti: gli apparecchi (AWP e VLT), pur rappresentando solo il 19% della raccolta totale, generano quasi la metà del gettito erariale del settore giochi. I casinò online, che concentrano il maggior volume di raccolta, hanno un’incidenza fiscale sulla spesa reale che ne comprime il contributo erariale relativo.
Le scommesse sportive stanno crescendo nel 2026?
Sì. Tra gennaio e luglio 2026 la raccolta delle scommesse sportive a quota fissa ha raggiunto 12,26 miliardi di euro, il 13,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 — il tasso di crescita più alto tra i segmenti principali del mercato regolamentato.
Come cambia il mercato gambling italiano dopo il D.Lgs. 41/2024?
Il D.Lgs. 41/2024 ha introdotto il regime del sito unico per concessionario, eliminando la possibilità di operare con più skin commerciali sotto la stessa concessione. Il 2025 è il primo anno intero di dati pienamente comparabili sotto questo nuovo assetto, che ha anche ridefinito il numero di concessionari attivi rispetto al regime precedente.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica.
Articolo redatto dal team editoriale Vector Management. Vector srl (P.IVA 09532751212) opera nel settore gambling AAMS in conformità al Decreto Dignità (D.L. 87/2018) e alle linee guida AGCOM.