A giugno 2026, nel pieno dei Mondiali di calcio, nove autorità europee di regolazione del gioco hanno firmato una dichiarazione congiunta contro i prediction markets non autorizzati. I firmatari sono i regolatori di Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna e Svizzera — con ADM (Agenzia Dogane e Monopoli, ex AAMS) come rappresentante italiano. Il mercato del gioco legale in Italia vale 157,45 miliardi di euro di raccolta nel 2024 (fonte: Bilancio d’esercizio ADM 2024): il fronte regolatorio che si sta formando sui prediction markets non è una questione di nicchia tecnica, è un segnale di posizionamento strutturale del settore.
I prediction markets come Polymarket e Kalshi consentono di acquistare e vendere contratti il cui valore dipende dal verificarsi di un evento: un risultato sportivo, un’elezione, una decisione economica. Il prezzo di ciascun contratto riflette la probabilità implicita stimata dal mercato. Non esiste un bookmaker centrale: gli utenti fanno trading tra loro su blockchain, usando stablecoin come USDC. Il meccanismo è più vicino a un mercato finanziario di derivati che a una scommessa sportiva tradizionale. Per i regolatori europei, però, la distinzione è sempre più sottile — soprattutto quando l’85% dei contratti aperti su queste piattaforme riguarda eventi sportivi.
In questo articolo trovi:
- Come funzionano i prediction markets e perché sfidano le categorie normative esistenti
- La cronologia del caso Polymarket in Italia: blacklist ADM, sblocco, TAR Lazio, dichiarazione congiunta dei 9 regolatori
- La differenza tra betting exchange autorizzato e prediction market non regolamentato
- Cosa cambia per i concessionari ADM e per l’ecosistema di affiliazione italiano
1. Cosa sono i prediction markets e perché i regolatori li considerano scommesse
Un prediction market è una piattaforma dove gli utenti comprano e vendono quote legate all’esito di eventi futuri. Su Polymarket, il principale operatore globale del settore, ogni mercato è strutturato come una domanda binaria — “la Spagna vincerà i Mondiali 2026?” — con contratti che valgono 1 dollaro se il risultato si verifica, 0 se non si verifica. Il prezzo corrente del contratto, espresso in centesimi di dollaro, è la probabilità implicita assegnata dall’aggregato dei trader: un contratto quotato a 61 centesimi significa che il mercato stima al 61% la probabilità dell’evento.
Il modello è strutturalmente identico a quello di un betting exchange come Betfair: non esiste un banco centrale che fissa le quote e trattiene un margine, ma una piazza in cui la domanda e l’offerta degli utenti determinano i prezzi. La differenza rispetto a Betfair è che su Polymarket tutto avviene su blockchain — tramite smart contract sulla rete Polygon — e la valuta di scambio è USDC, non euro. Non servono credenziali bancarie tradizionali, non sono richiesti i controlli di identità obbligatori per gli operatori ADM, non esistono limiti automatici di puntata.
Per AGCOM, il problema è già chiaro: Gallino ha dichiarato a giugno 2026 che “Polymarket assomiglia a un sito di scommesse sportive”, sottolineando che l’85% dei mercati aperti riguarda lo sport. Per ADM, il perimetro è quello del D.Lgs. 41/2024: operare raccolta di scommesse in Italia senza concessione ADM è attività illecita, indipendentemente dal fatto che il mezzo tecnico sia blockchain o server tradizionale. La qualificazione giuridica — strumento finanziario derivato o scommessa — rimane oggetto di dibattito, ma la posizione dei regolatori europei è di fatto già presa.
2. La cronologia italiana: da Polymarket in blacklist alla dichiarazione dei 9
La vicenda italiana di Polymarket è un caso di studio utile per capire come ADM stia affinando gli strumenti di enforcement su questa categoria di piattaforme. Il 22 ottobre 2025, ADM ha inserito polymarket.com nella lista dei domini inibiti ai sensi del Decreto Direttoriale n. 2011/30053/Giochi/UD, obbligando tutti gli ISP italiani a bloccare l’accesso. La motivazione: operare raccolta di scommesse senza concessione.
Il 15 dicembre 2025, con lo stesso provvedimento che aggiungeva 55 nuovi domini alla blacklist, ADM ha rimosso Polymarket dall’elenco, ripristinando l’accesso tecnico. La motivazione ufficiale non è stata resa pubblica nel dettaglio, ma la mossa è avvenuta contestualmente all’avvio del procedimento dinanzi al TAR Lazio, dove Polymarket aveva presentato ricorso contro il blocco. La piattaforma ha poi geofencato il trading per gli utenti italiani: il sito è visibile, ma le operazioni di acquisto e vendita di contratti sono disabilitate per chi si connette dall’Italia.
Il quadro si è poi complicato a inizio 2026 con la notizia — diventata un caso mediatico — che la SS Lazio aveva siglato una partnership di sponsorizzazione con Polymarket da 22 milioni di euro per il biennio 2026-2028. Una sponsorship commerciale tra due entità private non modifica lo status regolatorio della piattaforma, ma ha accelerato la pressione politica e istituzionale verso un chiarimento normativo. I regolatori europei hanno preso nota che una piattaforma senza licenza ADM stava apparendo sulle maglie di una squadra di Serie A.
Il 18 giugno 2026, con il Mondiale già avviato da una settimana, le nove autorità europee — tra cui ADM per l’Italia — hanno pubblicato la dichiarazione congiunta. Il documento non annuncia misure normative uniformi a livello europeo, ma sancisce la convergenza di posizione e l’impegno a rafforzare la cooperazione transfrontaliera attraverso scambio di informazioni e adozione di misure concrete nei confronti delle piattaforme non conformi. Federazioni sportive, leghe e club vengono esplicitamente invitati a verificare lo status regolatorio delle piattaforme prima di concludere accordi commerciali.
Per operatori ADM e decision maker
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Scopri chi siamo e come lavoriamo →3. Prediction market vs betting exchange: la distinzione che conta
La difesa giuridica di Polymarket e delle piattaforme simili si articola su un argomento preciso: i prediction markets non sono scommesse, ma strumenti informativi e mercati di aggregazione probabilistica. L’argomento ha una base teorica — i mercati di previsione vengono usati in economia per aggregare informazioni disperse — e ha trovato ascolto nella CFTC americana, che sotto la guida del presidente Mike Selig ha emesso nel marzo 2026 un parere consultivo favorevole all’operatività di Polymarket e Kalshi come mercati di contratti designati.
In Europa, però, questa linea difensiva non ha attecchito. Il punto di confronto più diretto è con i betting exchange, da tempo presenti nel mercato italiano regolamentato. Betfair e Betflag operano in Italia con concessione ADM: sono piattaforme peer-to-peer esattamente come Polymarket, dove gli utenti fanno trading sugli esiti di eventi sportivi senza che esista un bookmaker che fissa le quote. Il meccanismo economico è lo stesso. La differenza è che i betting exchange autorizzati rispettano gli obblighi di concessione ADM — sistemi di identificazione, limiti di deposito, contribuzione fiscale, obblighi antiriciclaggio, collegamento ai sistemi di monitoraggio centrale ADM — mentre Polymarket non ne rispetta nessuno.
Il nodo non è quindi la struttura tecnologica o il modello di mercato. È il perimetro di tutela del giocatore e la contribuzione al sistema regolato. Un utente che scommette su Betfair in Italia è protetto: ha garanzie legali, limiti di tutela, accesso al fondo di garanzia. Un utente che usa Polymarket dall’Italia non ha nessuna di queste protezioni — e i suoi fondi, detenuti in USDC su blockchain, non hanno tutela legale in caso di dispute. Questo è il motivo per cui i nove regolatori europei hanno incluso nella dichiarazione congiunta un esplicito avvertimento sui rischi di blocco dei fondi e frode per gli utenti delle piattaforme non autorizzate.
4. Cosa cambia per il mercato regolato italiano
Per i 46 concessionari ADM attualmente operativi — il cui sistema è stato riformato dal D.Lgs. 41/2024 con il passaggio al modello di sito unico e la fine del sistema skin — la crescita dei prediction markets pone un problema competitivo concreto. Polymarket ha generato quasi 2 miliardi di dollari di volume sui contratti legati al vincitore del Mondiale 2026 prima dell’inizio del torneo. Kalshi e le piattaforme concorrenti aggiungono ulteriore liquidità su eventi sportivi, politici ed economici che si sovrappongono direttamente all’offerta dei bookmaker tradizionali.
La sovrapposizione è particolarmente visibile durante eventi ad alta intensità come i Mondiali. Un utente che vuole speculare sulla vittoria della Spagna può farlo su Sisal, Lottomatica o qualsiasi concessionario ADM, oppure — aggirando le restrizioni tecniche — su Polymarket con liquidità globale, zero margine di bookmaker e anonimato relativo. L’attrattività del secondo canale è reale, e il fatto che la Lazio abbia siglato una sponsorizzazione con Polymarket — senza che ADM avesse ancora una posizione normativa definitiva — mostra quanto rapidamente la penetrazione nel mercato italiano stia avanzando anche nei canali istituzionali dello sport.
Per chi costruisce strategie di posizionamento nel gambling regolamentato italiano — come descritto nell’analisi dei bookmaker con concessione ADM attiva — l’evoluzione del dossier prediction markets è un parametro da monitorare attivamente. L’inasprimento del quadro normativo europeo riduce lo spazio di operatività dei competitor non regolamentati, ma non elimina la pressione competitiva. L’unica risposta strutturale per un concessionario ADM è costruire differenziale di prodotto e di fiducia che i prediction markets decentralizzati non possono replicare: garanzie legali, strumenti di gioco responsabile, relazione con il cliente.
5. Implicazioni per affiliati e network: cosa è lecito promuovere
Per il mondo dell’affiliazione gambling, la dichiarazione dei nove regolatori introduce un elemento di chiarezza che vale la pena registrare con precisione. Un affiliato che promuove una piattaforma di prediction markets non autorizzata da ADM si espone esattamente alle stesse conseguenze di chi promuove qualsiasi altro operatore non concessionario: siamo fuori dal perimetro del mercato regolato, con tutte le implicazioni normative del caso.
Il funzionamento corretto di un network di affiliazione iGaming presuppone che ogni operatore promosso abbia concessione ADM attiva e verificabile. Non è una questione di compliance formale: è la condizione che consente al network di operare in modo sostenibile nel lungo periodo, senza esposizioni regolamentari. Il fatto che una piattaforma come Polymarket abbia visibilità mediatica elevata — grazie alle elezioni americane del 2024, ai Mondiali 2026 e alla sponsorship Lazio — non modifica questo perimetro. La visibilità non è un sostituto della concessione.
I servizi di marketing per affiliati costruiti su questo principio hanno oggi un vantaggio competitivo aggiuntivo: mentre il quadro normativo si restringe attorno ai prediction markets non regolamentati, chi lavora già dentro il perimetro ADM non dovrà riposizionarsi. Tipaffiliation lavora esclusivamente con concessionari ADM e questo è un fatto strutturale, non una scelta contingente.
6. Il punto: tre scenari per i prediction markets in Europa
La dichiarazione congiunta dei nove regolatori non risolve la questione normativa — la apre formalmente a livello europeo. Esistono tre scenari plausibili per i prossimi 12-24 mesi.
Il primo è l’enforcement progressivo: i regolatori nazionali continuano ad agire individualmente con blacklist, blocchi ISP e sanzioni, mentre la cooperazione transfrontaliera si rafforza operativamente. Questo scenario non elimina le piattaforme — la blockchain non si blocca con un ordine agli ISP — ma riduce la penetrazione nel mercato retail europeo. È il percorso già in atto, accelerato dalla dichiarazione di giugno 2026.
Il secondo scenario è la regolamentazione ad hoc: uno o più stati membro introducono una categoria concessoria specifica per i prediction markets, analoga al modello betting exchange già esistente. In questo scenario, Polymarket e Kalshi potrebbero richiedere concessioni locali e operare nel perimetro legale. Richiederebbe adeguamento tecnico significativo — KYC, AML, limiti di deposito, contribuzione fiscale — ma non è teoricamente impossibile. Il precedente americano con la CFTC va in questa direzione, anche se su presupposti diversi.
Il terzo scenario è la stasi prolungata: il dibattito normativo si prolunga senza esito definitivo, le piattaforme operano in zona grigia con geofencing selettivo, i regolatori continuano ad agire caso per caso. È lo scenario meno desiderabile per tutti gli attori — concessionari, affiliati, utenti — perché mantiene l’incertezza senza produrre chiarezza. Per il marketing degli operatori ADM, però, ogni mese di stasi è un mese in cui il vantaggio competitivo della licenza resta intatto.
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FAQ — Prediction markets e scommesse legali in Italia
Cos’è un prediction market e come si differenzia da una scommessa tradizionale?
Un prediction market è una piattaforma dove gli utenti comprano e vendono contratti il cui valore dipende dall’esito di eventi futuri. A differenza della scommessa tradizionale, non esiste un bookmaker che fissa le quote: i prezzi emergono dall’incontro tra domanda e offerta degli utenti. Piattaforme come Polymarket operano su blockchain usando stablecoin. La distinzione giuridica tra prediction market e scommessa è oggetto di dibattito, ma i regolatori europei — inclusa ADM — li trattano nella pratica come scommesse non autorizzate se operano senza concessione.
Polymarket è legale in Italia nel 2026?
Polymarket non ha concessione ADM. È stata inserita nella blacklist dei domini inibiti nell’ottobre 2025 e poi rimossa nel dicembre 2025, mentre il procedimento dinanzi al TAR Lazio era in corso. Attualmente il sito è tecnicamente raggiungibile dall’Italia, ma Polymarket ha disabilitato il trading per gli utenti con IP italiano. La piattaforma non ha tutele legali per gli utenti italiani: nessun accesso al Fondo di Garanzia, nessuna protezione in caso di dispute, fondi detenuti in criptovaluta senza copertura normativa.
Quali sono i 9 paesi che hanno firmato la dichiarazione contro i prediction markets nel 2026?
La dichiarazione congiunta di giugno 2026 è stata firmata dai regolatori del gioco di Belgio, Francia, Germania, Italia (ADM), Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna e Svizzera. Il documento non annuncia misure normative uniformi a livello europeo, ma impegna i firmatari a rafforzare la cooperazione transfrontaliera e ad adottare misure concrete nei confronti delle piattaforme che non rispettano le normative locali.
Un affiliato può promuovere Polymarket o altre piattaforme di prediction markets in Italia?
No. Promuovere un operatore privo di concessione ADM viola la normativa italiana sul gioco online, indipendentemente dalla struttura tecnica della piattaforma. Il perimetro del Decreto Dignità e del D.Lgs. 41/2024 si applica a chiunque faciliti l’accesso a raccolta di scommesse non autorizzata, inclusi affiliati e publisher. Ogni network di affiliazione serio — come Tipaffiliation — opera esclusivamente con concessionari ADM verificati.
Qual è la differenza tra Polymarket e un betting exchange come Betfair?
Entrambi sono piattaforme peer-to-peer dove gli utenti fanno trading sugli esiti di eventi sportivi senza un bookmaker centrale. La differenza fondamentale è normativa: Betfair opera in Italia con concessione ADM, rispetta gli obblighi di identificazione, contribuzione fiscale e antiriciclaggio, e offre garanzie legali agli utenti. Polymarket opera senza concessione, usa criptovalute, non richiede verifiche KYC standard e non offre protezioni normative agli utenti italiani.
Il D.Lgs. 41/2024 regolamenta i prediction markets in Italia?
No in modo diretto. Il D.Lgs. 41/2024 ha riformato il sistema delle concessioni per il gioco a distanza, introducendo il modello di sito unico e ridisegnando il perimetro dei 46 concessionari attivi. Non contiene una disciplina specifica per i prediction markets basati su blockchain. Nella pratica, ADM li tratta come operatori non concessionari soggetti alle misure di inibizione previste dalla normativa generale sul gioco illegale, in attesa di un eventuale inquadramento normativo ad hoc.
I prediction markets potrebbero diventare legali in Italia con una concessione ADM?
Teoricamente sì. Il modello del betting exchange è già regolamentato in Italia, e i prediction markets hanno una struttura simile. Per ottenere una concessione ADM, una piattaforma dovrebbe adeguarsi agli obblighi del sistema regolato: sistemi di identificazione e verifica dell’età, collegamento ai sistemi centrali ADM, contribuzione fiscale, obblighi AML, strumenti di gioco responsabile. L’adeguamento sarebbe tecnicamente significativo per piattaforme che operano su blockchain decentralizzata, ma non impossibile.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Se senti di avere un problema con il gioco, chiama il Telefono Verde Dipendenze al numero 800 274 274 (gratuito, attivo h24).
Articolo redatto dal team editoriale Vector Management. Vector srl (P.IVA 09532751212) opera nel settore gambling ADM in conformità al Decreto Dignità (D.L. 87/2018) e alle linee guida AGCOM.